Il Canada legalizza la poligamia?


FAMIGLIA: il Canada verso la legalizzazione della poligamia?

(Corrispondenza romana) Dopo la legalizzazione delle convivenze (anche omosessuali), il Canada rischia di legalizzare anche la poligamia, la quale comprende implicitamente anche la poliandria. L’anno scorso, il Dipartimento Federale della Giustizia canadese aveva affidato ad una commissione giuridica della Queen’s University di Kingston (Stato dell’Ontario) il compito di elaborare uno studio sulla situazione della poligamia nel Paese e sulla possi-bilità di legalizzarla ufficialmente.

Il 14 gennaio 2017 Martha Bailey, direttrice della commissione, ha presen-tato al pubblico il testo dello studio. Esso espone la tesi secondo cui il reato di poligamia dovrebbe essere can-cellato dal Codice Penale federale. Tale proposta viene giustificata con due motivazioni, la prima di fatto e la seconda di diritto. La prima consiste nel fatto che il fenomeno della immigrazione extracomunitaria ha fatto entrare in Canada anche persone la cui matrice culturale e professione religiosa (ad esempio quella musulma-na) ammette la poligamia, tanto che alcune comunità, come quella di Bountiful, la praticano ufficialmente: la difesa dell’identità di queste genti richiede che tale pratica venga ammessa mentre il divieto di poligamia costi-tuisce violazione dei diritti etno-religiosi delle minoranze.

La seconda motivazione consiste nel preteso diritto delle donne e dei loro figli al riconoscimento delle convivenze e delle parentele nate dalle unioni poligamiche. Conclude quindi la professoressa Bailey: “Alla luce del fatto che viviamo in una società permissiva, perché mai criminalizzare questo comportamento anziché un altro? Mantenere la poligamia come reato non darà altro risultato che danneggiare quelle donne e i loro figli”.

Queste conclusioni hanno suscitato scalpore, tanto che il ministro della Giustizia, Irwin Cotler, si è affrettato a precisare che la legalizzazione della poligamia non è prevista dal programma governativo. Tutti però ricordano che il Governo aveva detto la stessa cosa riguardo la legalizzazione delle coppie omosessuali, che poi è stata varata dal Parlamento solo due anni dopo.