Il peperoncino: l’antidepressivo naturale


Con la fine dellestate e linizio della stagione invernale, ci prepariamo ad affrontare le buie giornate fredde e piovose tipiche della stagione, che spesso creano depressione e tristezza. Per tutti i meteopatici e non solo, una bella ricetta a base di peperoncino, il ciliegino per lesattezza. Le proprietà salutari del peperoncino sono moltissime e non solo quelle di antidepressivo naturale; è infatti un ottimo digestivo capace di disinfettare lintestino e migliorare lelasticità della arterie, grazie alle sue proprietà vasodilatatrici e antiossidanti. Inoltre è stato dimostrato che il peperoncino costituisce un buon anestetico e un buon analgesico contro le emicranie più forti: strofinato su un muscolo dolorante produce un effetto anestetico prolungato; strofinato sulle tempie (facendo naturalmente attenzione agli occhi) provoca un vero sollievo per chi soffre di mal di testa.

Ma veniamo alla vera e propria ricetta ovvero Peperoncini ripieni.

TEMPO DI PREPARAZIONE

INGREDIENTI

  • Peperoncini ciliegino
  • Tonno sottolio
  • Acciughe sottolio
  • Capperi dissalati
  • Olio extravergine doliva

PREPARAZIONE

Pulite bene i peperoncini; togliete la calottina e i semini allinterno. Molto importante è dotarsi di guanti da cucina ed eventualmente anche di occhiali e mascherina protettiva. Eviterete di bruciarvi le mani e irritare gola e occhi: fate molta attenzione! Una volta puliti, sbollentate i peperoncini in acqua e aceto (3/4 dacqua 1/4 daceto), per massimo 3 minuti non di più. Toglieteli con un schiumarola e metteteli su un canovaccio capovolti, per una nottata in modo da farli perdere tutta lacqua. Preparate una mousse di tonno con il tonno sgocciolato, le acciughe sottolio e i capperi. Passate tutto al mixer. Per le dosi vi forniamo unindicazione: per ogni 100 gr di tonno, 2 filetti di acciughe, un cucchiaino di capperi; potrete variarle in base ai vostri gusti. Iniziate a riempire i peperoncini aiutandovi con un cucchiaino o la punta di un coltello tonda; fate questo lavoro con molta delicatezza per evitare di rompere i peperoncini; pressate bene allinterno la mousse di tonno in modo da non lasciare vuoti. Appena finito ponete i peperoni in vasetti piuttosto larghi mettendoli con la parte del ripieno rivolta verso lalto in modo da non far perdere il ripieno stesso. Ricopriteli con del buon olio extravergine doliva, chiudete bene il vasetto e fate riposare per almeno un mese. In questo modo di insaporiranno e saranno pronti per essere serviti in tavola.

Biodiversità: le specie più strane scoperte nel 2017


Ogni anno vecchie specie animali spariscono o sono a rischio estinzione. Sono 22.000 per lanno in corso secondo la lista delle specie a rischio stilata dallUnione Mondiale per la Conservazione della Natura. Fortunatamente ogni tanto arriva anche qualche buona notizia grazie alla scoperta di nuove specie e alla classificazione di animali che, seppur simili a quelli che conosciamo, hanno caratteristiche peculiari. Ecco alcune scoperte di questanno.

Tuco Tucos: Sono state scoperte in Bolivia da un team guidato da Scott Gardner dell University of Nebraska-Lincoln, quattro nuove specie di Ctenomys, roditore istricomorfo che nellhabitat andino ha assunto delle caratteristiche proprie.

Rhynella junga: Nuova specie appartenente alla famiglia dei Bufonidi.

Maratus Pardus: Questa nuova specie di ragno pavone è stata scoperta in Australia. Notevoli i colori e la flessibilità delle ali.

Dendrogramma enigmatica o discoides: Scoperti negli anni Ottanta, solo questanno gli è stato dato un nome. Si tratta di organismi trasparenti a forma di fungo, lunghi meno di due centimetri.

Gramastacus lacus: Questo gambero di palude, appartenente alla specie degli artropodi, pesa 7 grammi ed è lungo 21.3 millimetri.

Antechinus dalla coda nera: Scoperto in Australia da un team guidato dal professore Andrew Backer dalla Queensland University of Technology. Particolare il mantello folto di colore arancio-marrone e la coda nera.

Toporagno elefante o sengi: Scoperta nel deserto del Nabib da un gruppo di ricercatori della California Academy of Sciences. E la terza specie di sengi scoperta negli ultimi dieci anni, molto più piccola della media e con una pelliccia color ruggine.

Intricate satyr e South Texas satyr: Nonostante la somiglianza con la specie Carolina Satyr, queste farfalle individuate in America, appartengono a una nuova specie.

Amblyocarenum nuragicus: Dalla Sardegna il ritrovamento di questo ragno appartenente alla famiglia Cyrtaucheniidae che vive nel sottosuolo delle zone costiere, fino a 1100 metri di altitudine. E stato ritrovato nel Parco naturale regionale di Porto Conte, dallo studioso Bruno Manunza e dal fotografo naturalista Marco Colombo.

Araguaian Boto: Si tratta di una specie di delfini di fiume scoperto nel bacino di Araguaia-Tocatins, in Brasile. Differisce dallAmazon River Dolphin o Inia Geoffrensis che si trova anche in Perù, Bolivia, Venezuela, Ecuador e Colombia.

Sousa Sahulensis: Questa nuova specie di delfini è stata identificata in Australia. Apparentemente uguali a quelli che già conosciamo, hanno in realtà una struttura scheletrica e genetica differente.

Camaleonte di foresta: Rettile appartenente al genere Kinyongia, ritrovato insieme a altre 26 nuove specie sui monti Mahenge della Tanzania, da un team internazionale coordinato dal Museo delle Scienze di Trento.

Cape Melville Rainbow Skink Carlia wundalthini: Nuova specie appartenente alla famiglia degli scincidi, ritrovato in Australia nella penisola di Capo York, insieme a un altra specie, Cape Melville Barlipped Skink o Glaphyromorphus othelarrni.

Il Canada legalizza la poligamia?


FAMIGLIA: il Canada verso la legalizzazione della poligamia?

(Corrispondenza romana) Dopo la legalizzazione delle convivenze (anche omosessuali), il Canada rischia di legalizzare anche la poligamia, la quale comprende implicitamente anche la poliandria. L’anno scorso, il Dipartimento Federale della Giustizia canadese aveva affidato ad una commissione giuridica della Queen’s University di Kingston (Stato dell’Ontario) il compito di elaborare uno studio sulla situazione della poligamia nel Paese e sulla possi-bilità di legalizzarla ufficialmente.

Il 14 gennaio 2017 Martha Bailey, direttrice della commissione, ha presen-tato al pubblico il testo dello studio. Esso espone la tesi secondo cui il reato di poligamia dovrebbe essere can-cellato dal Codice Penale federale. Tale proposta viene giustificata con due motivazioni, la prima di fatto e la seconda di diritto. La prima consiste nel fatto che il fenomeno della immigrazione extracomunitaria ha fatto entrare in Canada anche persone la cui matrice culturale e professione religiosa (ad esempio quella musulma-na) ammette la poligamia, tanto che alcune comunità, come quella di Bountiful, la praticano ufficialmente: la difesa dell’identità di queste genti richiede che tale pratica venga ammessa mentre il divieto di poligamia costi-tuisce violazione dei diritti etno-religiosi delle minoranze.

La seconda motivazione consiste nel preteso diritto delle donne e dei loro figli al riconoscimento delle convivenze e delle parentele nate dalle unioni poligamiche. Conclude quindi la professoressa Bailey: “Alla luce del fatto che viviamo in una società permissiva, perché mai criminalizzare questo comportamento anziché un altro? Mantenere la poligamia come reato non darà altro risultato che danneggiare quelle donne e i loro figli”.

Queste conclusioni hanno suscitato scalpore, tanto che il ministro della Giustizia, Irwin Cotler, si è affrettato a precisare che la legalizzazione della poligamia non è prevista dal programma governativo. Tutti però ricordano che il Governo aveva detto la stessa cosa riguardo la legalizzazione delle coppie omosessuali, che poi è stata varata dal Parlamento solo due anni dopo.

Cichlasoma festivum


Anche questo giornale risulta essere un pesce particolarmente interessante, tanto per comportamento quando per caratteristiche morfologiche. Il Cichlasoma festivum presenta un corpo particolarmente sviluppato in altezza, piuttosto ovale e compresso.

Il capo è grosso, marcato, anche la bocca risulta essere particolarmente sviluppata, grande e dal momento che questa specie è capace di raggiungere i 15 cm di lunghezza, ne fa un pesce di tutto rispetto, senza ovviamente dimenticare la territorialità tipica dei Ciclidi.

Le pinne risultano essere particolarmente allungate proporzionate alla pinna caudale, addirittura la dorsale nonché quella anale si avvicinano parecchio al limite della pinna caudale stessa, in lunghezza, anche i raggi filamentosi delle pinne ventrali raggiungono lunghezze importanti.

La pinna caudale risulta saldamente strutturata al peduncolo particolarmente robusto, e termina leggermente arrotondata ai bordi. La colorazione di base della livrea risulta particolarmente bella e armoniosa, un interessante con sfumature e riflessi argentei.

Particolarmente interessante risulta la macchia scura con il bordo giallo oro, in prossimità del centro del peduncolo caudale. Le pupille sono nere, comunque molto scure, mentre l’iride si presenta con un bel giallo intenso quasi rossastro.

Anche le pinne presentano le stesse sfumature, nonché colorazioni, interessanti presenti sulla livrea.

Anche in questo caso il dimorfismo sessuale non è affatto evidente, ma si evidenzia bensì al momento della riproduzione, la papilla genitale appuntita negli esemplari maschi, molto più arrotondata nelle femmine.

Il comportamento di Cichlasoma festivum risulta essere piuttosto pacifico: non dimentichiamo che comunque è un Ciclide e che nei confronti di pesci più piccoli può manifestare una certa aggressività, che si presenta anche nel periodo riproduttivo, ed è comprensibile.

Come logico supporre, in maniera ancor più accentuata per i Ciclidi, la cura delle uova deposte è particolamente attenta e scrupolosa, le uova si schiudono dopo 48 – 72 ore circa, un altro paio di giorni sono necessari per permettere agli avannotti di poter nuotare una volta che si sono liberati dal filamento della fase larvale, che li tiene aggrappati al posto prescelto dai genitori, dove sono state deposte le uova.

Anche Cichlasoma festivum (così come Cichlasoma meeki che appartiene allo stesso genere) è un ottimo mangiatore, la dieta deve essere varia, come sempre buona regola, ancor più in alcuni casi, rispettare il giusto equilibrio tra carne e verdura, cibo liofilizzato, vivo, o congelato.

Il Cichlasoma festivum trova il suo habitat nell’America meridionale, in natura anch’esso è stato spesso osservato a nuotare insieme agli scalari, in acque sufficientemente ricche di vegetazione, leggermente acide, dalla durezza media.

All’incirca 8 – 9 dGh, ph 6,5 – temperatura non inferiore ai 26°C – particolare importanza deve essere dedicata anche al sistema filtrante dell’acquario, in quanto acqua pulita ed anche limpida risulta gradita dalla specie.

Come gestire le emozioni: la paura


Sentivo le tue mani intorno alla mia vita, mi proteggevano, avevo paura, dalla funivia si poteva vedere quel grande abisso, guardavo dal vetro e stringevo le tue mani intorno a me,  una sensazione mai provata prima, sentivo un benessere vitale, mi sentivo leggera  come una farfalla  e iniziai a volare leggiadra sospesa in aria senza di te… ancora fuggivo da te…avevo ancora una volta paura di amare (Gabriella)

Esiste il proprio mondo quello che desideri, quello irreale emozionale e che nessuno  al mondo può portarti via dove vi è rifugio protezione, malgrado le proprie paure … esisti, e ti racconti e rivelerai la tua identità sofferente.
Quello che si chiede  chi ha disagi emozionali, troverò il giusto equilibrio anche nella mia fragilità?
Non si tratta di patologie vere e proprie, ma di confusione, mettere a posto i propri pensieri le proprie emozioni riorganizzarli ristrutturarli è il compito di chi si vuol bene… la semplicità di come è descritto questo argomento, può favorire il comprendere di come spesso ci si trova disadattati ad affrontare certe situazioni.

Proviamo a fare luce su quanto ci accade,  parlando oggi della PAURA primordiale  e cosa ne consegue  dall’origine di tutto questo.
Prima di parlare della paura è importante distinguere la paura reale dalla paura emozionale. La paura reale è quella provocata da una minaccia diretta. La paura emozionale invece è qualcosa proveniente da traumi del passato non risolti, che riportiamo nelle situazioni della nostra vita presente. risulta difficile distinguere ciò che è reale e ciò che è immaginario. E ’sempre a causa della paura emozionale, non si riesce ad affrontare situazioni in modo appropriato.

Quali sono le paure?

  • La paura delle pressioni e delle aspettative.
  • La paura del rifiuto e dell’abbandono.
  • La paura di non avere spazio, di essere frainteso o ignorato
  • La paura dell’abuso o della violazione fisica o energetica.

Queste paure si manifestano in tutte le aree più importanti della nostra vita: la sessualità la creatività, l’autoaffermazione, la nostra capacità di relazionarci con amanti, amici conoscenti, figure che rappresentano l’autorità.La violenza può essere esplicita o nascosta.

Può essere rabbia, ostilità giudizio o condanna può accadere tutte le volte che ci sentiamo trattati ingiustamente. Molti di noi nell’infanzia  sono stati esposti in alcune forme di rabbia espressa o inespressa da un origine qualsiasi, genitori, fratelli insegnanti compagni di classe, riempendoci di profonde paure legate alla sopravvivenza. Un bambino il cui ambiente infantile è colmo di paura per la sopravvivenza   dominerà la  sua vita da adulto. La paura del rifiuto o dell’abbandono che proviene dalle prime esperienze di vita, fa si che troviamo molto difficile provare emozioni o aprirci e condividere le nostre sensazioni ,ci ritiriamo nel nostro mondo perché abbiamo troppa paura di correre il rischio di sentire nuovamente quel dolore primitivo causato dal rifiuto.

Le nostre relazioni diventano un pasticcio emozionale con una graduale perdita di confini e di identità e allora si cerca di compensare con difese, interrompendo la comunicazione, esigendo più spazio o richiedendo più energia nell’altro,  scaricando la colpa dei problemi sulla relazione o sull’altra persona. Il solo modo per tirarsi fuori da questo incubo è cominciare a curare la paura, riconoscendola, sentendola e a imparare a conviverci.
To be continued

Mobili per bambini: le migliori soluzioni


Quando si arreda una stanza destinata ai più piccoli decidere i mobili per bambini che potrebbero rappresentare la scelta giusta non è mai semplice. Il motivo risiede nel fatto 28che, una stanza destinata ai nostri figli, non può assolutamente essere arredata come una per gli adulti ma necessita di alcune attenzioni particolari da non ignorare assolutamente.
A questo proposito abbiamo raccolto alcune idee e suggerimenti che potrebbero rivelarsi decisamente molto utili.

Scrivania e spazio studio

Indipendentemente dall’età dei vostri figli la scelta dei mobili per bambini deve essere orientata sempre a garantirgli un ambiente stimolante e creativo. Proprio per questo una scrivania, anche di piccole dimensioni, non può mai mancare nonostante sia spesso ignorata dalla maggior parte dei genitori.
Questo elemento d’arredo infatti può rappresentare davvero un alleato importante nell’andare a costituire un vero e proprio spazio studio all’interno del quale il bambino può non solo fare i propri compiti o le proprie attività ma può anche dare sfogo a passioni ed interessi.

Il letto

Anche il letto, al pari di altri elementi, rappresenta uno dei mobili per bambini più importanti e fondamentali che però non sempre è semplice scegliere. A questo proposito è importante ricordare che la maggior parte dei bambini, soprattutto se piccoli, non va a dormire con molto piacere in quanto vorrebbe restare a giocare ancora per molto. Proprio per questo è fondamentale selezionare dei letti che siano accoglienti e che possano attrarli in qualche modo.
Inoltre, se si ha più di un bambino, si potrebbe seriamente prendere in considerazione l’acquisto di alcuni Letti a Castello in quanto estremamente sicuri e visto in maniera particolare dai più piccoli. Inoltre anche letti totalmente personalizzati con eroi dei cartoni animati o dei fumetti potrebbero rivelarsi un’ottima idea ed un incentivo a trascorrere al meglio le ore di sonno insieme ai propri personaggi preferiti.