Come gestire le emozioni: la paura


Sentivo le tue mani intorno alla mia vita, mi proteggevano, avevo paura, dalla funivia si poteva vedere quel grande abisso, guardavo dal vetro e stringevo le tue mani intorno a me,  una sensazione mai provata prima, sentivo un benessere vitale, mi sentivo leggera  come una farfalla  e iniziai a volare leggiadra sospesa in aria senza di te… ancora fuggivo da te…avevo ancora una volta paura di amare (Gabriella)

Esiste il proprio mondo quello che desideri, quello irreale emozionale e che nessuno  al mondo può portarti via dove vi è rifugio protezione, malgrado le proprie paure … esisti, e ti racconti e rivelerai la tua identità sofferente.
Quello che si chiede  chi ha disagi emozionali, troverò il giusto equilibrio anche nella mia fragilità?
Non si tratta di patologie vere e proprie, ma di confusione, mettere a posto i propri pensieri le proprie emozioni riorganizzarli ristrutturarli è il compito di chi si vuol bene… la semplicità di come è descritto questo argomento, può favorire il comprendere di come spesso ci si trova disadattati ad affrontare certe situazioni.

Proviamo a fare luce su quanto ci accade,  parlando oggi della PAURA primordiale  e cosa ne consegue  dall’origine di tutto questo.
Prima di parlare della paura è importante distinguere la paura reale dalla paura emozionale. La paura reale è quella provocata da una minaccia diretta. La paura emozionale invece è qualcosa proveniente da traumi del passato non risolti, che riportiamo nelle situazioni della nostra vita presente. risulta difficile distinguere ciò che è reale e ciò che è immaginario. E ’sempre a causa della paura emozionale, non si riesce ad affrontare situazioni in modo appropriato.

Quali sono le paure?

  • La paura delle pressioni e delle aspettative.
  • La paura del rifiuto e dell’abbandono.
  • La paura di non avere spazio, di essere frainteso o ignorato
  • La paura dell’abuso o della violazione fisica o energetica.

Queste paure si manifestano in tutte le aree più importanti della nostra vita: la sessualità la creatività, l’autoaffermazione, la nostra capacità di relazionarci con amanti, amici conoscenti, figure che rappresentano l’autorità.La violenza può essere esplicita o nascosta.

Può essere rabbia, ostilità giudizio o condanna può accadere tutte le volte che ci sentiamo trattati ingiustamente. Molti di noi nell’infanzia  sono stati esposti in alcune forme di rabbia espressa o inespressa da un origine qualsiasi, genitori, fratelli insegnanti compagni di classe, riempendoci di profonde paure legate alla sopravvivenza. Un bambino il cui ambiente infantile è colmo di paura per la sopravvivenza   dominerà la  sua vita da adulto. La paura del rifiuto o dell’abbandono che proviene dalle prime esperienze di vita, fa si che troviamo molto difficile provare emozioni o aprirci e condividere le nostre sensazioni ,ci ritiriamo nel nostro mondo perché abbiamo troppa paura di correre il rischio di sentire nuovamente quel dolore primitivo causato dal rifiuto.

Le nostre relazioni diventano un pasticcio emozionale con una graduale perdita di confini e di identità e allora si cerca di compensare con difese, interrompendo la comunicazione, esigendo più spazio o richiedendo più energia nell’altro,  scaricando la colpa dei problemi sulla relazione o sull’altra persona. Il solo modo per tirarsi fuori da questo incubo è cominciare a curare la paura, riconoscendola, sentendola e a imparare a conviverci.
To be continued



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